Flatsound è il progetto solista di Mitch Welling. Mitch non appare molto in pubblico se non tramite alcune foto e le righe che scrive di sé nel suo blog.
Il nome del progetto è perfetto a descrivere le sonorità lo-fi che abbracciano le canzoni scritte e suonate da Mitch, nella sua stanza, in un appartamento del sud della California, dove Mitch racconta di essere rimasto chiuso per dieci anni, a partire dal 2008, a causa di una grave agorafobia. Ciò che è trapelato da quell’appartamento, come luce dalle persiane di prima mattina, sono delle sferzate di emozioni, sensazioni e pensieri molto intimi che vengono fuori dai testi delle canzoni.
Il progetto ha iniziato a farsi conoscere tra il 2012 e il 2013 grazie a piattaforme come Soundcloud e Tumblr, ma Mitch produce e registra per il progetto Flatsound già dal 2007.
Il primo album scotland, I wish you had stayed è del 2009; negli anni successivi Mitch è molto produttivo e fa uscire quasi un album o un EP all’anno insieme ad alcune improvvisazioni, come you okay, distribuite su Soundcloud e Youtube, la cui forza emotiva e lo strazio con cui le parole vengono pronunciate, quasi come fossero parte di un monologo, sono molto esplicativi della natura del progetto.
L’ultimo lavoro è del 2019 e si intitola somewhere in the distance, somewhere toward the mountains, è un album dai brani lunghi, a tratti lunghissimi, totalmente strumentali, struggenti e pieni di riferimenti e suoni della vita di tutti i giorni, come se fossero carpiti quasi per errore nel momento della registrazione dell’album, come se la musica suonasse in sottofondo nella vita di Mitch.
